mercoledì 28 aprile 2010

anonimo mobile

Avevo necessità di un mobile dove stipare i miei arnesi da lavoro. Purtroppo per mancanza di spazio devo tenere questo mobile in cucina.... e allora come fare? Comprare un mobile di stile e spendere una barca di soldi per poi stivarci dentro pennelli e colori? Non mi sembrava proprio il caso. E allora avrei dovuto mettere in cucina un brutto mobile rovinando così l'estetica della stanza. Mmmmm no non mi andava.
E allora? Beh giudicate voi

ho ridato stile ad un vecchio comodino

Quanti di noi hanno in casa vecchi mobiletti che magari sono nascosti nello stanzino e che servono solo come piccolo ripostiglio per cianfrusaglie varie? E che spesso pensiamo di buttar via perchè ormai son fuori moda o sono diventati proprio brutti da vedere?


Invece perchè non provare a immaginarseli in veste nuova?

E' quello che ho fatto con un comodino che utilizzavo come mobiletto per il trucco in un bagno. Chiunque lo vedeva mi diceva : "Ma quando lo butti sto coso vecchio???"

Me lo sono studiato a lungo.... ci ho rimuginato su e poi mi sono detta: "Eh no..... questo va rimesso a nuovo"
Con molta pazienza e con il grande aiuto di mio marito ne abbiamo tirato fuori una cosa davvero carina..... e molti di quelli che mi dicevano di buttarlo via vorrebbero portarselo a casa....


ecco a voi com'era


e com'è oggi 

Come ho scoperto la One Stroke




Fino a due anni e mezzo fa non sapevo neppure cosa fosse. Mi sono ritrovata ad una fiera degli Hobby per caso....... venivo fuori da un periodo di forte stress, avevo dovuto rinunciare al mio lavoro e dovevo trovarmi qualcosa di rilassante per impegnare i pomeriggi e svagarmi.

Ho pensato al decoupage che era un po la moda del momento. Ho seguito un paio di lezioni di decoupage e ho cominicato a pasticciare con carte, colla e pennelli. Per curiosità, accompagnata da mio marito (mi segue in ogni mia impresa.... anche la più strampalata) e da un'amica siamo andati all'Hobby Show (l'ultimo che si è tenuto a Napoli :( ) e curiosando tra i vari stand sono approdata davanti ad un banco dove c'era una graziosa ragazza bionda che, su una tavoletta di legno, stata creando una rosa........ con una semplicità tale e con tanta maestria, che sono rimasta li a guardare per circa un'ora, dimenticandomi dell'amica che nel frattempo curiosava tra banchi e stand.


Da li è cominciata la mia ricerca. Da internet non ne veniva fuori nulla perchè la "tipa" mi aveva descritto la tecnica come Decorative Painting, e tutto quello che trovavo non corrispondeva a ciò che cercavo. Fino al giorno in cui ho trovato un annuncio per un corso One Stroke....... mi sono precipitata a guardare e siiiiiiii era proprio quello che cercavo. E da li è cominciata la mia avventura.

Ho seguito il primo corso e alle prime lezioni la delusione per la mia scarsa praticità mi aveva quasi scoraggiato. Grazie a mio marito che mi ha spronato a non demordere e a continuare fino alla fine del corso, oggi sono qui..... Insegnante OSCI di questa meravigliosa tecnica.

Volete provarci anche voi? Io sono a vostra disposizione

La One Stroke Painting.... questa sconosciuta

In Italia pochi sanno cosa sia questa tecnica pittoria che arriva dall'america.
Grazie all'estro di una donna che ha dovuto reinventarsi per poter avere una opportunità lavorativa, questa tecnica si è diffusa in molti paesi del mondo. Donna Dewberry ha messo a punto un sistema didattico che permette a tutti, anche a chi non ha mai disegnato in vita sua, di imparare a creare fantasiose composizioni floreali e con allenamento e pazienza si può raggiungere un livello tecnico che permette di spaziare dal semplice fiore al complesso paesaggio, dando sfogo alla propria fantasia ed estro.
Con la One Stroke si può decorare di tutto, dal piatto di vetro, alla magliettina da recuperare, ai mobili che hanno perso splendore col tempo.
Simpatici decori possono essere fatti anche sulle pareti di casa o sulle unghie. Basta un pizzico di fantasia e questa tecnica la si può applicare ovunque.
Fatevi un giro sul mio blog e scoprirete quante cose si possono fare.