lunedì 27 dicembre 2010

Pensieri

Natale è appena trascorso.... troppo in fretta.
Quest'anno non ho fatto in tempo ad entrare nello spirito natalizio, non ho sentito l'atmosfera ne le sensazioni degli altri anni.
Non sono una che si fa prendere dalla frenesia delle compere, dei regali, dello shopping a tutti i costi, però gli altri anni ho sentito di più l'atmosfera che si respira in questi giorni.
Gli addobbi, le mille luci sfavillanti, la voglia di stare insieme a tutte le persone care.
Mi piace trascorrere questi giorni tutti insieme, preparare con cura la tavola, stando attenta ai particolari. Mi piace vedere lo sfavillio delle lucine dell'albero, i riflessi delle palline. Eppure quest'anno non vedevo l'ora che tutto finisse............ sarà che sto invecchiando?

mercoledì 17 novembre 2010

Natale

Natale è vicino, il tempo stringe e le cose da fare sono tantissime...... e naturalmente si va in affanno.
Si prepara il materiale per un mercatino sperando che vada tutto bene e che la pioggia non rovini tutto come spesso accade, ma la voglia di fare è tale e tanta che si va avanti imperterrite.
Ho già preparato un po di cosine, alcune sono già state vendute e sono andate via da un pezzo altre sono in lavorazione. Vi aggiornerò man mano che vado avanti con le novità e le realizzazioni. Non sono molto brava con le foto, ma spero rendano l'idea
Sfera barocca realizzata con prodotti Ferrario

4 stili diversi 


tela augurale realizzata con carte orientali (Ferrario)

Un tenero Babbo Natale - decoupage

Ancora decoupage

paesaggio innevato 

fuoriporta in legno compensato decorato con stencil 


particolare


Fuoriporta in legno compensato decorato con colori acrilici interamente a mano con tecnica One Stroke Painting

domenica 26 settembre 2010

Hobby Show Roma

Tra pochi giorni parte la nostra grande avventura. Insieme a Daniela Falciai, Maria Sibilio e Teresa Pastore ci siamo imbarcate in una grande avventura che ci sta tenendo sulle spine e ci sta dando molto da fare. Entrare all'Hobby Show di Roma come espositrici e creatrici.
E' partito tutto da una battuta detta così da una di noi e pian piano ha preso corpo l'idea che avremmo potuto provarci..........Molti pomeriggi passati su Skype per mettere insieme le idee, tanti progetti, e un lavoro frenetico e difficile poichè siamo tutte distanti l'una dall'altra. Ma ce l'abbiamo fatta....... con molti sacrifici economici e materiali, con grande passione e voglia di fare, con molte paure, ma ci siamo organizzate, e tra qualche giorno si parte per realizzare questo sogno/progetto e metterci in gioco come donne, come amiche e come creative. C'è una grande incognita dietro tutto questo..... ma rappresenta per noi un grande punto di partenza. Vivere questa esperienza sarà estenuante, stressante e difficile. Ma credo che ci stiamo mettendo lo spirito giusto...... prima di tutto stare insieme, unire le nostre forze e...... divertirci.
Alla fine di questo evento racconterò qui tutte le emozioni che proveremo....

mercoledì 22 settembre 2010

Nuova esperienza creativa

Non mi fermo mai ultimamente, sono sempre alla riceca di nuove tecniche e nuovi stimoli. E così ho deciso di prendere parte ad un corso con Lucia Piazza. E' partita come una semplice lezione e mi sono ritrovata a seguire un corso professionale,... e ne sono contentissima. Le nuove cose che ho imparato sono tutte immagazzinate nella mente....... ora devo tirar fuori il tempo di metterle in pratica e di realizzare nuovi lavori. Ho già in mente di sperimentare queste nuove tecniche a modo mio........ spero di riuscire a creare qualcosa di molto personale. Di per se questi lavori sono già molto personali, nel senso che ogni lavoro sarà sempre diverso dall'altro, seppure in una piccola differenza, e il bello di saper realizzare col decoupage, la pittura, le paste o qualsiasi altro materiale, sta proprio nel fatto che ogni oggetto sarà unico e irripetibile.
Non avrebbe senso imparare nuove tecniche e poi copiare un lavoro già fatto. In ognuno deve esserci un pizzico di personalità.

venerdì 30 luglio 2010

I DONI DELLA VITA

 Ho trovato questa leggenda su un sito, l'ho letta, mi è piaciuta e la condivido con chi visita il mio blog. C'è tanta saggezza in queste parole.

Un giorno la Vita prese le sembianze di un bel giovane e si mise in cammino per le strade del mondo. Al margine della foresta vide una capanna ed entrò.

Vi trovò un povero uomo malato di elefantiasi: tutte le sue membra erano gonfie e deformi tanto che si muoveva a fatica. "Oh,qual buon vento ti conduce da me?" disse il malato. "Chi sei tu?" "Sono la Vita" rispose l’altro. Alcuni mi riconoscono quando vengo ma non quando torno. Io vado e vengo; tornerò da queste parti fra sette anni. "Ma perché gemi tanto?" "Ho una malattia orribile; ha distrutto il mio aspetto umano e mi ha tolto ogni gioia di vivere". "Se vuoi" disse la Vita "Ti guarisco. Ma tu mi dimenticherai" "No!" assicurò il malato. "Chi mi guarirà resteràeternamente nella mia memoria e godrà della mia riconoscenza per sempre." Allora la Vita sparse una polvere misteriosa sul malato e questi guarì per incanto. Ripreso il cammino, la Vita giunse presto alla capanna di un lebbroso. "Oh benedetto, tu che vieni da me!" esclamò il lebbroso al vedere il bel giovane. "Posso sapere il tuo nome?" "Io sono la Vita" disse il nuovo arrivato. "Alcuni mi riconoscono quando vengo ma non quando torno. Vado e vengo. Tornerò da queste parti fra sette anni. Ora ti guarisco, ma tu ti ricorderai di me?" "Non ti dimenticherò finché campo." Disse il lebbroso. La Vita lo guarì e riprese il suo cammino.

 All’ingresso di un villaggio, ecco uncieco che avanzava cercando la strada col bastone. Sentendo dei passi, il poveretto si fermò e chiese: "Chi è? Attenzione al povero cieco." "Io sono la Vita. Alcuni mi riconoscono quando vengo ma non quando torno." Guarì anche il cieco e scomparve.  Passarono gli anni e a suo tempo la Vita tornò come aveva promesso. Ma questa volta s’era nascosta sotto le sembianze di un cieco. Era sera quando venne alla capanna dell’uomo che aveva guarito dalla cecità e bussò alla porta. Era assente, ma c’era sua moglie. "Pietà per questo povero cieco." Disse la Vita. "Conosco vostro marito, potrei avere qualche ristoro mentre lo attendo? Mi basta un po’ di acqua." "Il mio uomo è proprio uno stolto!" borbottò la donna. "Tira in casa tutti gli straccioni che incontra." Mise un po’ di acqua sporca in una vecchia zucca e la diede al finto cieco con mala grazia. Finalmente giunse il padrone. La Vita andò verso di lui. "Sono di passaggio." Disse "Puoi accogliermi in casa fino a domattina?" L’uomo brontolò qualche parola, poi stese una stuoia in un angolo della capanna e diede al cieco una manciata di arachidi. Quando l’alba spuntò, la Vita chiamò l’uomo e gli disse:"Non ti avevo detto che alcuni conoscono la Vita quando viene e non quando torna? Eccomi qua, e tu non mi hai riconosciuto perché la tua cecità è rimasta nel tuo cuore. Perciò tornerà anche nei tuoi occhi." Così dicendo uscì, lasciando dietro di sé una traccia di polvere. Quell’uomo ritornò cieco come sette anni prima. La Vita raggiunse presto il villaggio del vecchio lebbroso e si coprì di una lebbra orribile tanto che sciami di mosche la perseguitavano. Bussò alla porta, ma quell’uomo visto il lebbroso, rifiutò di farlo entrare e di dargli da mangiare dicendo che era troppo sporco. "Non te lo avevo detto che alcuni conoscono la Vita solo quando viene e non quando torna?" Così dicendo partì lasciando dietro di sé la polvere misteriosa. L’uomo ingrato si trovò di nuovo coperto di lebbra tanto che la sua carne cadeva a brandelli. Giunta alla capanna del malato di elefantiasi, la Vita si gonfiò le membra in modo che a stento poteva camminare.

 Si affacciò alla porta e disse: "Buon uomo, un po’ di ristoro per carità." "Avanti! Avanti! Entra!" disse l’uomo affrettandosi ad aiutare il finto malato. "Anch’io una volta avevo questa brutta malattia, ma un brav’uomo passando di qua mi guarì. Chissà..". E mentre parlava mise a cuocere un piatto di riso, diede al malato delle noci di kola e una zucca piena di latte fresco, poi preparò un arrosto di montone e prestò al malato ogni cura. All’alba la Vita si presentò per il bel giovane che era e disse: "Tu hai riconosciuto la Vita anche al ritorno. Sei uno che non dimentica i benefici ricevuti e sai soccorrere chi soffre ciò che tu stesso hai sofferto. Perciò resterai sempre sano e godrai di ogni prosperità." L’uomo volle dare alla Vita qualche regalo, delle mucche. Ma il giovane ringraziò dicendo: "Non ho bisogno delle ricchezze. Voglio che ti ricordi una cosa importante: la vita può cambiare e portare oggi bene e domani male, ma spesso dipende da voi renderla migliore o peggiore."


(dal sito www.ilpaesedeibambinichesorridono.it)

lunedì 19 luglio 2010

Io e la mia famiglia


Un giorno, durante una di quelle noiose interviste telefoniche mi è stato chiesto quale fosse la mia occupazione. Per strappare un sorriso alla mia interlocutrice le ho detto "sono imprenditrice, dirigo la mia famiglia".
Poi ci ho pensato su, ed in effetti è così .... già perché noi donne che per scelta o per necessità ci dedichiamo alla famiglia in toto, siamo come l'amministratore delegato della FIAT …… si dirige, si controlla, si gestisce tutto l'andamento. Si cerca di incanalare i figli su binari che portano verso il loro futuro cercando di dargli tutte le direttive necessarie affinché essi sappiano decidere e scegliere cosa è meglio per loro. Si gestiscono le finanze della'azienda famiglia facendo quadrare i conti al centesimo per avere un bilancio sempre in attivo, si organizzano i pranzi e le cene giornaliere cercando di venire incontro alle esigenze di tutti e si svolgono i lavori manuali necessari a che tutto sia sempre in ordine. Ogni tanto ci lasciamo andare e trascuriamo qualcosa, per ritornare poi nei ranghi e metterci in regola con quello che si è tralasciato.
Non è facile gestire ogni cosa, e non tutte possono contare sull'aiuto di un marito che si rende partecipe di ogni cosa o sulla collaborazione dei figli che danno una mano a tenere almeno in ordine la loro camera. E' un continuo controllare, gestire, ordinare. I vestiti, la dispensa, gli armadi tutto deve essere supervisionato con diligenza e attenzione
Io cerco di fare del mio meglio, cerco di accontentare tutti e di fare le cose uguali per tutti. Non sempre ci riesco. Ci sono giorni in cui giro per casa in cerca di uno stimolo e faccio il minimo indispensabile, e ci sono giorni invece che mi alzo piena di voglia di fare e metto tutto sottosopra.
Nella mia azienda-famiglia c'è un aria abbastanza serena, i miei ragazzi sono dei bravi ragazzi senza troppi grilli per la testa, qualche defaiance sul loro percorso, ma di piccolo conto. Mio marito? E' un uomo da sposare ;P …… anche se non gli dico spesso quanto lo apprezzi.
I ragazzi studiano entrambi, il grande, Marco, è universitario. Studia informatica e dopo aver avuto un momento di crisi durante il quale non riusciva a combinare molto, ora si è rimesso in carreggiata. E' un ragazzo un po' taciturno (come me) che come me non riesce a tirare fuori quello che prova. Se abbiamo qualche battibecco non riesce a dirmi quello che vorrebbe e un po' la colpa di questo è mia. Sono un po' aggressiva nei suoi confronti. Ma non è perché io sia insoddisfatta di lui, anzi. E' solo che per lui vorrei il meglio, vorrei che si realizzasse nei suoi sogni. Che mettesse tutto il suo impegno in quello che fa e che avesse un po più di confidenza con me. Invece si tiene tutto dentro.
Il piccolo, Alessio, studia all'alberghiero, ha 14 anni ed è molto sicuro di se. Un po' permaloso. Ha un carattere molto spigoloso e l'adolescenza ha acuito questo piccolo difetto. Stiamo affrontando il periodo della sua affermazione come persona …… e spesso abbiamo piccoli scontri sul modo di rispondere o sulle cose che dovrebbe fare e che vuole fare a modo suo.
Ma tutto sommato sono due bravi ragazzi. Non ci hanno mai dato grossi problemi, qualche pensiero si, ma problemi mai.
Mio marito, Sergio, è un brav'uomo. Tutto dedito alla famiglia. Tutto quello che riguarda me e i figli viene prima di ogni altra cosa, a volte anche prima di se stesso. Su questo qualche volta non sono d'accordo. Ma lui è fatto così.
Esce al mattino presto per lavorare e non rientra mai prima delle 19 di sera. Eppure trova sempre il modo di aiutarmi in casa, di accompagnarmi a far la spesa e di dedicarmi tutte le attenzioni possibili. E' felice quando io sono felice e si intristisce se percepisce che c'è qualcosa che non va in me. Ha mille pensieri per la testa ma cerca di non farli pesare su di me e sui suoi figli.
Ho una pecca nei suoi confronti …… non gli dico mai quanto apprezzi il suo modo di essere. Il suo essere sempre presente, il suo pensare prima a noi e poi a se stesso, il suo vivere in funzione di noi.
Ma il mio carattere schivo per certi versi, mi porta ad essere poco espansiva. Vorrebbe da me più coccole, ma io non so fargliene. A me basta sapere che lui è li accanto a me ad ogni passo per stare bene. Lui vorrebbe che io esternassi di più i miei pensieri e il mio bene per lui. Ma io non so farlo. Non so perché non sono capace. Forse con gli anni, col crescere si cambia, perché quando ero ragazza non passava giorno che non gli scrivessi un bigliettino, ogni occasione era buona per dirgli quello che provavo. Siamo sempre stati molto legati, abbiamo sempre fatto tutto insieme e continuiamo a farlo. Ma oggi sono diventata un po' più chiusa nei suoi confronti.
Non è cambiato quello che sento per lui, anche se abbiamo avuto qualche brutta crisi negli anni passati. E' solo cambiato il mio modo di essere, di mostrarmi.
Spero di essere per lui una buona moglie. Quella compagna di vita che ha sempre voluto accanto e alla quale ha dedicato se stesso.
Abbiamo un sogno insieme……. E spero un giorno di riuscire a realizzarlo. Una casetta immersa nel verde nella quale trascorrere le nostre giornate e condividere le cose che amiamo.

venerdì 16 luglio 2010

Lavori su commissione


Lavorare su commissione non è proprio il massimo. Si è costretti a tenere a freno la creatività e lavorare secondo i desideri di chi ti ha commissionato il lavoro. Ed è quello che un creativo non ama fare.

Ti chiedono una tela con il fondo di quel colore e il decoro di quell'altro e tu sei condizionata a stare in quei parametri. E' difficile conciliare le due cose. Ci si impegna al massimo sperando di riuscire a soddisfare le richieste del committente ma ci si sente un tantino frustrati. Ho appena terminato due tele….. mi è stato chiesto di copiare un altro lavoro che ho in casa e dal quale non voglio separarmi, ci ho provato, ma un tocco di diversità non potevo non inserircelo. L'altra tela invece doveva avere dei colori stabiliti, fondo verde chiaro, decoro simile ad uno visto in un libro di Donna Dweberry. Ce l'ho messa tutto…. Spero che la persona che me li ha ordinati sia soddisfatta del mio lavoro







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domenica 11 luglio 2010

Le mie amiche


Le mie amiche……. Non ne ho molte di amiche…… non ne ho mai avute. Per pigrizia, per timidezza, per il timore di essere inopportuna i miei rapporti con le amiche si sono sempre ridotti al minimo. Sin da piccola……. La prima amica che ricordo con molto affetto e che mi piacerebbe tanto ritrovare, risale ai tempi delle scuole elementari, Era una bambina dalle lunghe trecce nere, abitava due case più in la della mia, prima figlia di una coppia d'altri tempi. Il padre, vinaio era una brava persona, non l'ho mai sentito alzare la voce con nessuno, Andrea si chiamava, la madre, Teresa mi pare, anche lei aveva lunghe trecce nere che attorcigliava attorno alla testa. Me la ricordo come fosse ora, con le gonne un po lunghe e lo scialle di lana sulle spalle durante l'inverno. Sempre in casa a pulire e a curare i suoi figli. Lei, la mia amica, si chiamava Nellina era timida come me, come me era una bambina docile. Aveva un fratellino che giocava spesso con noi, Salvatore. Giocavamo insieme ogni giorno, in casa mia o in casa sua, raramente eravamo per strada come le altre bambine del quartiere, forse d'estate ma non ci allontanavamo mai dall'uscio delle nostre abitazioni. Qualche volta ci permettevano di giocare nel retro della bottega di vinaio del padre, tra le grandi botti che sapevano di mosto. Non ci era permesso uscire nella sala, dove qualche anziano si fermava a bere un bicchiere di vino e a giocare a carte. L'odore che si respirava mi è rimasto dentro, come la nostalgia di aver perso la mia amica quando entrambe le nostre famiglie si sono trasferite. All'epoca non c'erano tanti mezzi di comunicazione. Il telefono …… ma non ci era permesso di utilizzarlo se non per motivi importanti. Lei si è trasferita a Salerno io in un altro comune della provincia di Napoli. Non ne ho più avuto notizia…….. ma penso spesso a lei e ai nostri giochi di bambine. Alle litigate perché mi faceva arrivare tardi a scuola al mattino, alle risate, alle piccole commissioni che andavamo a fare sempre insieme per le nostre mamme.

Passato qualche anno ho stretto amicizia con Rosanna, amica di scuola alle medie. Per un anno ci siamo completamente ignorate. Io non ho nessun ricordo di lei durante il primo anno di scuola media. Dal secondo anno invece, si è instaurato tra noi un rapporto strettissimo. Studiavamo insieme tutti i giorni, uscivamo la domenica mattina per andare a messa e poi a prendere un gelato, poi man mano che siamo cresciute, anche se non eravamo più a scuola insieme, la nostra amicizia si è rafforzata. E per anni abbiamo fatto ogni cosa insieme. Fino a quando ognuna ha preso la sua strada e ognuna ha trovato la persona con la quale dividere la vita. Ma non ci siamo perse. Anzi. Ci siamo sposate e abbiamo avuto il primo figlio quasi in contemporanea, e i nostri figli hanno frequentato lo stesso asilo nido e anche tra loro si è instaurato un rapporto di amicizia. Ci vediamo poco ma quando ci vediamo è sempre come se ci fossimo lasciate il giorno prima.

Tra conoscenze varie che sono passate nella mia vita è giunto il turno di Mirella…….. conosciuta su un forum grazie all'amore per la stessa musica e per lo stesso artista. Le nostre chiacchierate virtuali ci hanno unite fino a farci confidenze come fossimo sorelle. Ci vediamo poco, viviamo a 600 km di distanza, ma il nostro rapporto è ben radicato e la lontananza non lo lascia affievolire. Siamo amiche e sorelle insieme. Ci basta un sms per sentirci vicine ogni giorno. Quando possiamo ci ritagliamo un paio di giorni tutti per noi e ci ritroviamo io e lei sole……. A ridere e chiacchierare come due adolescenti, a darci consigli come due donne assennate e anche a dividere momenti di silenzio che ci uniscono come mille parole.

Poi c'è Olimpia….. ma lei non la considero un'amica. E' qualcosa di più. E' come la mia sorellina piccola…… una ragazza che ha bisogno di sentirsi sostenuta nel suo cammino e per la quale ho un affetto tutto diverso.

Continuo con Teresa, anche lei giovanissima, con la quale condivido la passione creativa e la voglia di fare ed imparare tecniche sempre nuove.

Ultima ma non meno importante è arrivata Daniela. Conosciuta per avere in comune una passione creativa. L'ho incontrata la prima volta a Pisa, dopo che ci eravamo scambiate qualche messaggio sempre su un forum. E' bastata quella volta per capire che avevamo molto in comune. Un filo sottile ci ha unite da allora. Qualche messaggio, quale mail, ma il rapporto si faceva sempre più forte. E oggi fa parte delle mie amiche, quelle che mi stanno vicino tutti i giorni anche solo col pensiero.

venerdì 9 luglio 2010

Le amarezze e le delusioni

La vita è piena di amarezze e delusioni, di aspettative disilluse e di false speranze. Di fiducia mal riposta e di rabbia per aver sbagliato ancora una volta.

Questo periodo per me è pieno di questi sentimenti che mi accompagnano giorno e notte e che mi tolgono la voglia di fare. Ma non posso e non voglio farmi abbattere da tutto ciò. Sono uscita da un lungo periodo di stress dovuto al lavoro, ho rinunciato a quel lavoro a cui mi ero affezionata anche se non era quello che avevo sognato da ragazza e ho sofferto molto per aver dovuto rinunciare. Mi sono ripresa pian piano i miei spazi e ho ripreso a sorridere. Ho cercato qualcosa che mi desse la voglia di riprendere in qualche modo a lavorare. L'ho cercato nella creatività e nella voglia di colorare le mie giornate. Ho impiegato ore ed ore per seguire corsi e provare e riprovare, ho lavorato su ogni tipo di materiale, ed ho ottenuto una discreta manualità che mi permette di creare oggetti carini e aggraziati. Ho tanto da imparare ancora e tanto da sperimentare, devo scoprire ancora molte tecniche e metterle in pratica.

Tutto quello che ho imparato fino ad oggi è frutto di impegno, sacrificio e passione. L'impegno per aver applicato gli insegnamenti giorno dopo giorno per cercare di raggiungere un certo livello cognitivo ed espressivo. Sacrificio, economico e morale. Ho affrontato spese che non sono poche, togliendo cose al menage familiare, e con l'accordo di tutta la mia famiglia, che in questo modo mi ha permesso di inseguire un sogno, ho affrontato rinunce e ho dedicato tempo sottraendolo alla mia famiglia per cercare di elevare la mia tecnica. E credo di esserci in parte riuscita. Certo c'è stato qualcuno che mi ha permesso di ottenere tutto questo, ma quel qualcuno ha avuto un suo tornaconto……

Ora sono ad un punto in cui tutti i miei sacrifici, la mia dedizione e la mia passione possono essere gettati via come carta straccia. E questo mi amareggia infinitamente. Ma l'amarezza più grande è quella di aver riposto fiducia in chi la fiducia non sa neppure cosa sia.

Spero che da queste amarezze io possa tirar fuori una pianta verde e rigogliosa che mi permetta di sorridere e lasciare questo piccolo ostacolo alle spalle e di non pensarci più.


 

Una riflessione……. Nella vita c'è sempre da imparare, e chi impara dai propri errori ha raggiunto un grande traguardo.

sabato 3 luglio 2010

Il mio primo mercatino


Nel mese di maggio sono stata invitata a prendere parte alla fiera di Sant'Isidoro in qualità di hobbysta. Una occasione bellissima per far conoscere a tanti le mie piccole creazioni e una tecnica pittorica ancora sconosciuta ai più.

La partecipazione è stata completamente a titolo gratuito. Ci hanno offerto uno spazio, con attacco luce compreso. Una bellissima iniziativa quella di dare modo agli hobbysti di farsi conoscere.

Ho conosciuto delle bellissime persone e con loro ho condiviso due giorni di pioggia e risate. Accanto al mio banco avevo un simpatico signore che si dilettava a creare profumi e che mi ha spiegato nei dettagli la tecnica che lui usa e tutti gli studi che ha fatto per le sue creazioni. Abbiamo scoperto di avere in comune la passione per il recupero delle vecchie cose….. come me ama curiosare in cantine e soffitte e come me presta una certa attenzione a ciò che gli altri buttano via a cuor leggero.

Dall'altro lato c'era una simpaticissima ragazza che addobbava oggetti di qualsiasi genere (dalle scarpe alle borse, dai vestiti ai mobili) con simpatiche creazioni in stoffa o con piccoli bottoni e passamanerie.

Insomma è stata una bellissima esperienza. Peccato per la pioggia. Ma ho fatto i miei piccoli affarucci. Ho venduto una bellissima tegola antica dipinta, alcune tazze da latte, un quadro, ed ho preso delle ordinazioni per natale…..meglio di così non poteva andare


La mia "insegna" interamente dipinta a mano


 

Il mio banco  




 un quadro e le mie prime icone   



 


 



Un portaspezie recuperato dal solaio di mia sorella e dipintto con roselline, un porta peperoncini, due zuccheriere e alcuni piattini ….. in un angolo le mie palline di natale si vedono appena


 


 



Una tegola….. tirata giù da un tetto di un vecchio cascinale delle campagne Campane e dipinto con rose selvatiche


 

venerdì 2 luglio 2010

Sospensione Corso

Per motivi che non dipendono dalla mia volontà ma da ingerenze esterne il Corso programmato per domani mattina 3 luglio 2010 è sospeso. Chiedo scusa a tutti per l'inconveniente.

lunedì 28 giugno 2010

Corso One Stroke Painting

Sabato mattina terrò il mio primo vero corso One Stroke livello Beginners...... sono emozionata, ansiosa, e un po timorosa..... Mi sento come se fossi sotto esame.....


Spero di dare alle mie corsiste tutto quello che serve per imparare bene questa tecnica e far trascorrere loro qualche ora in tutta serenità e allegria.

venerdì 25 giugno 2010

Il sospeso trasparente


Il sospeso trasparente è una tecnica decorativa applicabile dove la fantasia lo richiede.

L'ideatrice della tecnica è Monica Allegro, artista creativa italiana che ha diffuso questa tecnica in giro dando vita a creazioni davvero particolari.

Grazie all'aiuto di una allieva e amica di Monica ho potuto apprendere i primi rudimenti della tecnica e realizzare una collana fresca ed originale.


E' bello realizzare con le proprie mani queste composizioni. E partecipare a questo corso mi ha fatta divertire e stare bene con me stessa e con le mie amiche di avventura.

giovedì 24 giugno 2010

La creatività e le amicizie

La creativitità ha bisogno di essere sviluppata a 360° e non va tenuta ferma in un'unica specialità…… la ricerca di nuove tecniche è voglia di sperimentare nuovo genio creativo,e questo può avvenire solo attraverso la pratica e la realizzazione di cose sempre nuove.

Ho cominciato col decoupage per abbandonarlo quasi subito, ma non è detto che non lo riprenda, per arrivare alla pittura decorativa. Ma la mia voglia di conoscere e sperimentare è sempre viva. Qualche volta ci provo da sola, andando in giro per il web in cerca di notizie e nozioni che mi possano aiutare e dare qualche idea, altre invece mi lascio aiutare da persone più esperte di me, amiche che si prestano a condividere con me le loro esperienze e il loro sapere. E non posso che essere grata a queste persone che hanno tanto da insegnarmi e dalle quali assorbo come una spugna ogni più piccola sfumatura. Condividere il proprio sapere fa bene all'anima e aiuta a sorridere.

Tramite il web ho conosciuto tante persone ed alcune di queste persone mi stanno dando tanto. In tutti i sensi.

C'è un mondo molto vasto dietro la creatività, fatto di colori, pennelli, colori, carte, e fantasia. Un mondo che sembra splendente e pieno di solidarietà, ma più vai avanti e più scopri che sotto quella patina di splendore c'è un mondo sommerso, fatto di invidie, gelosie e cattiverie gratuite. Non mi ci ritrovo in questo mondo sommerso. Lo lascio a chi si nutre di queste cose.

Nella mia continua ricerca scarto tutto ciò che è sommerso e tengo con me soltanto il meglio, lo splendore dei colori, la voglia di creare, la gioia di dare agli altri un po del mio sapere e la gioia di ricevere da chi ha voglia di condividere il proprio sapere. E chi non accetta questo mio modo di essere non fa parte del mio mondo. La porta di questo mio mondo è aperta a tutti, tutti ci possono entrare e tutti sono liberi di uscirne con la stessa facilità con cui sono entrati. Non trattengo nessuno anzi…. Spingo fuori con gioia tutto ciò che può turbare il mio modo di essere. Amo la spontaneità, la sincerità, il sorriso. Sulla porta della mia creatività c'è un cartello…. Su quel cartello ci sono poche e semplici regole……."Chi non sa essere spontaneo, chi non sa essere sincero e chi non sa sorridere col cuore è pregato di restare fuori"

mercoledì 9 giugno 2010

La mia prima Dimostrazione


Ed eccomi qui a raccontare le sensazioni che mi hanno accompagnata nella mia prima dimostrazione.

Dire che ero agitata è poco. Un misto di sensazioni, ansia, paura di non essere all'altezza, di non riuscire a parlare e non riuscire a far passare il messaggio giusto che potesse dare entusiasmo alle signore presenti.

Ho parlato a ruota libera per circa due ore dando informazioni e spiegando per sommi capi quale tecnica si andava ad affrontare. Ho guardato una per una le persone presenti senza però vederle, presa com'ero dalle mie emozioni. Mille domande a cui ho dato risposte spero esaurienti. E poi il via alla dimostrazione vera e propria…. Dipingere davanti ad un gruppo di persone che ti guarda con occhio critico non è facile. Devi dare il meglio di te e non commettere errori. Si è sotto la lente del microscopio e ogni più piccolo errore può dar di te un'immagine diversa. Devi essere professionale e precisa.

Spero di essere riuscita nel mio intento e di aver trasmesso alle persone presenti un po dell'amore che io ho per questa tecnica. Ora mi rimane da aspettare il primo incontro ufficiale con le mie allieve


 

sabato 22 maggio 2010

DIMOSTRAZIONE ONESTROKE PAINTING


Sabato 5 giugno 2010 alle ore 16,00 ci sarà una dimostrazione gratuita della tecnica One Stroke Painting presso il negozio-laboratorio Creando con Azzurra in via dei Girasoli n. 45 – località Collefiorito – Guidonia Montecelio.

Vi aspetto numerose per passare insieme un pomeriggio allegro e colorato.

venerdì 21 maggio 2010

Io…… una passione….. mille sogni

E' difficile esprimere tutti i vorrei e tutti i sogni che abbiamo, ma ci proverò.

Creare è uno stato d'animo, un momento, un sogno che si realizza tra le proprie mani. E' come dar voce a tutti i pensieri sperando che altri siano in grado di ascoltare quella voce. E quando si da via una creazione è come dar via un proprio pensiero.

Nelle cose che creo cerco di mettere tutta la mia esperienza creativa, tutto il mio sapere e tutto il mio impegno per far si che il risultato sia dei migliori. Sono molto critica su ciò che faccio e non sempre riesco ad avere quello che voglio. Trovo sempre un difetto che devo migliorare, e non serve che gli altri mi dicano che ho fatto un ottimo lavoro. Sono sempre alla ricerca del miglioramento. Se ho un appagamento morale? Si anche se cerco sempre qualcosa di più profondo. Se avessi un appagamento morale completo penso che avrei finito di dar voce alla mia creatività. Dal lato economico non c'è grande appagamento in questo periodo di crisi. Occorre avere pazienza e farsi conoscere per poter avere un riscontro economico. Il tempo e la pazienza saranno prima o poi premiati in tutti i sensi.

Delle mie creazioni lascio dire agli altri. Io sarei troppo critica con me stessa.

La mia passione nasce dall'esigenza di tirar fuori i miei stati d'animo. Venivo fuori da un periodo di crisi interiore che ha coinvolto sia la sfera affettiva che quella lavorativa. Avevo bisogno di uno spazio tutto mio dove lasciar liberi i miei sogni ed i miei pensieri. Mi è sempre piaciuto avere a che fare con il disegno e fin da ragazzina ho cercato di dare sfogo a questa mia inclinazione liberando la fantasia nei miei disegni a matita, nei volti di donna dall'aria triste che riempivano i miei diari e i miei quaderni di scuola. Peccato che siano andati tutti persi….. La famiglia e il lavoro mi avevano un po tarpato le ali , fino a tre anni fa quando ho deciso che avrei dovuto ritagliarmi un angolino tutto mio dove perdermi tra pensieri e colori. Ed eccomi qui. Dopo un percorso formativo durato un'anno e mezzo ora sono istruttrice di una tecnica pittorica che sta pian piano conquistando sempre più persone. La One Stroke Painting è appunto una tecnica, non importa se si è bravi a disegnare o se non si è mai toccato un pennello prima. Si impara pian piano a creare semplici fiori per arrivare alle composizioni più complesse. Si spazia dalla frutta ai paesaggi con molta semplicità e tanta voglia di colorare i propri momenti di relax.

Di me cosa posso dire. Sono una persona molto semplice, di carattere mite. Non amo mettermi in mostra anche se la mia passione mi porta spesso ad essere al centro dell'attenzione. Ho 48 anni, sono sposata dal 23 anni con Sergio, che mi asseconda in ogni mia passione e mi aiuta in questo mio cammino creativo prendendosi l'onere di fare per me i lavori "pesanti" o accompagnandomi nei miei spostamenti. Ho due figli, Marco che ha 22 anni e studia informatica, e Alessio che di anni ne ha 14 e studio all'alberghiero. Ho sempre lavorato. Da ragazzina mi guadagnavo qualche soldo facendo il doposcuola ai bambini delle elementari. Appena diplomata ho avuto la fortuna di trovare uno studio professionale che mi ha offerto un posto di segretaria e per 26 anni ho seguito questo lavoro con dedizione e impegno. Fino ad arrivare al periodo di crisi che ha provocato la rottura con i datori di lavoro e un periodo di stress dal quale sono venuta fuori pian piano proprio grazie alla mia passione per le creazioni manuali.

Cosa posso dire di più se non che la creatività è stata la mia ancora di salvezza.

Penso di aver scritto troppo…….. ma è difficile far conoscere agli altri un po di se stessi senza parlare tanto.

domenica 9 maggio 2010

15 e 16 maggio - Fiera di Sant'Isidoro

Sabato 15  e domenica 16 sarò presente alla Fiera di Sant'Isidoro con qualche mia creazione. E' la mia prima che sarò presente ad un mercatino hobbystico, fatta eccezione per l'esperienza dell'anno scorso alla festa patronale del comune di Scafati. Ma era tutto un'altro discorso.
Questa prima esperienza fieristica penso mi arricchirà un pochino. Ho preparato un po di oggetti e devo ancora lavorare in questi giorni per preparare qualche altro oggettino da esporre. Ve li mosterò la prossima settimana. Per adesso sono ancora "top secret" :D

mercoledì 28 aprile 2010

anonimo mobile

Avevo necessità di un mobile dove stipare i miei arnesi da lavoro. Purtroppo per mancanza di spazio devo tenere questo mobile in cucina.... e allora come fare? Comprare un mobile di stile e spendere una barca di soldi per poi stivarci dentro pennelli e colori? Non mi sembrava proprio il caso. E allora avrei dovuto mettere in cucina un brutto mobile rovinando così l'estetica della stanza. Mmmmm no non mi andava.
E allora? Beh giudicate voi

ho ridato stile ad un vecchio comodino

Quanti di noi hanno in casa vecchi mobiletti che magari sono nascosti nello stanzino e che servono solo come piccolo ripostiglio per cianfrusaglie varie? E che spesso pensiamo di buttar via perchè ormai son fuori moda o sono diventati proprio brutti da vedere?


Invece perchè non provare a immaginarseli in veste nuova?

E' quello che ho fatto con un comodino che utilizzavo come mobiletto per il trucco in un bagno. Chiunque lo vedeva mi diceva : "Ma quando lo butti sto coso vecchio???"

Me lo sono studiato a lungo.... ci ho rimuginato su e poi mi sono detta: "Eh no..... questo va rimesso a nuovo"
Con molta pazienza e con il grande aiuto di mio marito ne abbiamo tirato fuori una cosa davvero carina..... e molti di quelli che mi dicevano di buttarlo via vorrebbero portarselo a casa....


ecco a voi com'era


e com'è oggi 

Come ho scoperto la One Stroke




Fino a due anni e mezzo fa non sapevo neppure cosa fosse. Mi sono ritrovata ad una fiera degli Hobby per caso....... venivo fuori da un periodo di forte stress, avevo dovuto rinunciare al mio lavoro e dovevo trovarmi qualcosa di rilassante per impegnare i pomeriggi e svagarmi.

Ho pensato al decoupage che era un po la moda del momento. Ho seguito un paio di lezioni di decoupage e ho cominicato a pasticciare con carte, colla e pennelli. Per curiosità, accompagnata da mio marito (mi segue in ogni mia impresa.... anche la più strampalata) e da un'amica siamo andati all'Hobby Show (l'ultimo che si è tenuto a Napoli :( ) e curiosando tra i vari stand sono approdata davanti ad un banco dove c'era una graziosa ragazza bionda che, su una tavoletta di legno, stata creando una rosa........ con una semplicità tale e con tanta maestria, che sono rimasta li a guardare per circa un'ora, dimenticandomi dell'amica che nel frattempo curiosava tra banchi e stand.


Da li è cominciata la mia ricerca. Da internet non ne veniva fuori nulla perchè la "tipa" mi aveva descritto la tecnica come Decorative Painting, e tutto quello che trovavo non corrispondeva a ciò che cercavo. Fino al giorno in cui ho trovato un annuncio per un corso One Stroke....... mi sono precipitata a guardare e siiiiiiii era proprio quello che cercavo. E da li è cominciata la mia avventura.

Ho seguito il primo corso e alle prime lezioni la delusione per la mia scarsa praticità mi aveva quasi scoraggiato. Grazie a mio marito che mi ha spronato a non demordere e a continuare fino alla fine del corso, oggi sono qui..... Insegnante OSCI di questa meravigliosa tecnica.

Volete provarci anche voi? Io sono a vostra disposizione

La One Stroke Painting.... questa sconosciuta

In Italia pochi sanno cosa sia questa tecnica pittoria che arriva dall'america.
Grazie all'estro di una donna che ha dovuto reinventarsi per poter avere una opportunità lavorativa, questa tecnica si è diffusa in molti paesi del mondo. Donna Dewberry ha messo a punto un sistema didattico che permette a tutti, anche a chi non ha mai disegnato in vita sua, di imparare a creare fantasiose composizioni floreali e con allenamento e pazienza si può raggiungere un livello tecnico che permette di spaziare dal semplice fiore al complesso paesaggio, dando sfogo alla propria fantasia ed estro.
Con la One Stroke si può decorare di tutto, dal piatto di vetro, alla magliettina da recuperare, ai mobili che hanno perso splendore col tempo.
Simpatici decori possono essere fatti anche sulle pareti di casa o sulle unghie. Basta un pizzico di fantasia e questa tecnica la si può applicare ovunque.
Fatevi un giro sul mio blog e scoprirete quante cose si possono fare.